La masseria

Pettolecchia nasce alla storia nel XV secolo come azienda rurale, destinata specialmente alla produzione olearia.
I cento ettari di uliveti della masseria producevano tonnellate di frutti, trasformati in loco nell’adiacente frantoio ipogeo. L’olio prodotto, l’oro liquido di Pettolecchia, veniva a rappresentare la fonte di ricchezza più grande per i proprietari, i nobili Palmieri, discendenti da una schiatta di grandi feudatari originari del Nord Europa.
Nel cortile di masseria, disposti a raggiera intorno alla residenza padronale, sorgono l’agrumeto, la casa del fattore, la chiesetta, gli ovili, le vasche di raccolta dell’olio, le cisterne, il trappeto.

 

 

Dove siamo

In una regione tra le più belle e soleggiate del Mediterraneo d’Italia, nella terra felice degli ulivi, dei castelli e delle cattedrali romaniche, nella Puglia dei trulli di Alberobello, dei ricami barocchi delle chiese di Lecce, delle otto superbe torri di Castel del Monte, nella Puglia dalle coste lambite dalle acque smeraldine del Salento, si eleva Pettolecchia, gioiello delle masserie fortificate della regione.
La masseria sorge a metà strada tra Bari e Brindisi, lungo la litoranea che congiunge Savelletri a Torre Canne, due ridenti località balneari del territorio di Fasano. A meno di due chilometri da Savelletri, avendo il mare a sinistra, s’imbocca una stradina che immette nel regno incantato della campagna di Pettolecchia.