Il libro di Pettolecchia

“La solenne magia, il decoro raro e composto di Pettolecchia, delle sue mura fasciate dal murmure argentato degli ulivi e accarezzate dalle ombre lievi degli uomini fieri e delle donne magnifiche che l’hanno posseduta, amata e vissuta…”

tratto da
MASSERIA PETTOLECCHIA
La storia, gli uomini, le terre

di Editta Sigrisi, Schena Editore,
Fasano, 2014

La storia di Pettolecchia viene narrata dall’autrice in duplice direzione: sia collocando la masseria entro le linee del suo orizzonte funzionale e culturale sia proiettandola all’interno di uno scenario interiore, di un luogo dell’anima. Pettolecchia prende vita, oltre che dal racconto delle sue lontanissime origini storiche, anche dai ritratti degli uomini che l’hanno fatta e devotamente amata, i nobili e ricchissimi Palmieri. Uomini fieri e tenaci, donne lievi e luminose , tutti protagonisti di una stessa odissea: dare lustro a Pettolecchia, “la cassaforte dell’oro liquido”, prodotto dalle centinaia di ulivi secolari che fanno corona alla masseria .

 

 

Dove siamo

In una regione tra le più belle e soleggiate del Mediterraneo d’Italia, nella terra felice degli ulivi, dei castelli e delle cattedrali romaniche, nella Puglia dei trulli di Alberobello, dei ricami barocchi delle chiese di Lecce, delle otto superbe torri di Castel del Monte, nella Puglia dalle coste lambite dalle acque smeraldine del Salento, si eleva Pettolecchia, gioiello delle masserie fortificate della regione.
La masseria sorge a metà strada tra Bari e Brindisi, lungo la litoranea che congiunge Savelletri a Torre Canne, due ridenti località balneari del territorio di Fasano. A meno di due chilometri da Savelletri, avendo il mare a sinistra, s’imbocca una stradina che immette nel regno incantato della campagna di Pettolecchia.